HOME PAGE QUADRO GENERALE QUADRO RIVISTA QUADRO MISCELLANEA
Il Museo Militare rappresenta
IL MUSEO STORICO NAZIONALE
DEGLI ALPINI
Il Museo storico nazionale
degli Alpini è insediato in un imponente scenario naturale in cresta alla rocca
del Doss Trento (o Verruca) che domina con i suoi 115m di quota la città di Trento.
La rocca ospitò importanti
insediamenti umani preistorici e già con l’imperatore Augusto, ma particolarmente
durante le invasioni barbariche, ebbe funzione di accampamento fortificato
delle genti che venivano man mano insediandosi ai margini della piana
dell’Adige.
Della chiesa paleocristiana,
che sorgeva sulla parte più alta del dosso e di cui è rimasta la traccia
perimetrale, venne alla luce un mosaico assai interessante. Durante il dominio
austriaco, la “Verruca” faceva parte della piazzaforte di Trento ed era stata
adattata a polveriera militare. Nel 1921 dal demanio militare passò in
proprietà al comune di Trento. Nel luglio 1916, il presidente del consiglio dei
ministri Paolo Boselli, propose al parlamento che fosse eretto un monumento nazionale a Cesare Battisti a
Trento. Nel 1921 il progetto di legge fu approvato e nel 1935 su disegno
dell’architetto Ettore Fagioli, il mausoleo battistiano
venne portato a termine. Costruito tutto in pietra
trentina, il monumento è composto di tre parti: il basamento, alto
All’interno, nella grande sala, nelle otto nicchie perimetrali, è raccolta in
sintetiche rassegne la documentazione della storia del Corpo degli Alpini,
dalla sua fondazione ai giorni nostri; mentre cimeli, pubblicazioni e materiale
illustrativo e integrativo vario sono esposti nelle vetrine del centro. Sulla
parete d’entrata i grandi ritratti del generale Giuseppe Perrucchetti,
ideatore del corpo, e di Cesare Battisti; la bandiera austriaca che un tempo
sventolava sulla “Verruca” di Trento e il medagliere del generale Giuseppe Adami.
Egli, già comandante del 5°
reggimento nella campagna di Russia, fu uno dei valorosi protagonisti della
battaglia di Nikolajewka.
Commissario
prima e presidente poi
della Fondazione Acropoli Alpina, vi dedicò tutta la sua intelligente e
appassionata attività, specialmente per la creazione del Museo, fino alla morte
avvenuta il 31 luglio 1964.
Sulla parte di fronte il
pannello raffigurante “La morte del capitano”, del conte Paolo Caccia Dominioni, con parole tratte dalla motivazione della
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria del capitano
Giuseppe Grandi del battaglione Tirano del 5°, caduto in Russia.
Negli
angoli gli stendardi dei reparti alpini e il busto de “l’Alpino”. Trofei di armi e riproduzioni delle varie
uniformi dalla fondazione del corpo ad oggi, sono esposti sui pilastri tra le
singole nicchie. Nella saletta all’entrata del Museo, le
uniformi e il materiale di equipaggiamento. In un
breve rialzo sul piano della sala, illuminato dai vani aperti sullo sfondo del
bosco, il Sacrario delle Medaglie d’oro delle truppe alpine. Nel mezzo
un gran masso roccioso del Monte Grappa, alle pareti i nomi dei decorati delle
guerre dal 1896 al 1945 incisi su grandi lastre di
marmo bianco; sopra, tutt’intorno, la significativa e
suggestiva rappresentazione dei luoghi che furono testimoni delle gesta di
guerra degli alpini, anch’essa opera del conte Caccia Dominioni.
Il Museo può essere visitato
tutti i giorni della settimana, escluso il lunedì, dalle ore 10.00 alle 12.00 e
dalle ore 14.30 alle 17.00. Per le visite in orari
diversi è necessario prendere accordi con
HOME PAGE QUADRO GENERALE QUADRO RIVISTA QUADRO MISCELLANEA